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Sono più Nerd di quanto pensassi 

Ciao a tutti 😘

La mia latitanza, oltre che per i preparativi del matrimonio e per il fatto che il nido è chiuso, è dovuta a una passione ormai sfrenata, per le serie. Mi sono sempre piaciute ma ora la cosa sta degenerando. Lasciate che vi racconti:

Una volta finito Breaking Bad credevo che mai e poi mai avrei trovato una serie che mi appassionasse e mi appagasse altrettanto. Invece gli dèi nerd delle serie tv, hanno voluto ascoltare il mio silenzioso dolore e il 17 luglio ho avuto la fortuna di incontrare Game of Thrones. 

Lasciatemi dire che la 1 stagione non mi aveva del tutto convinta. Ma come mi era stato consigliato, ho resistito fino a metà della seconda, dopodiché sono letteralmente impazzita! Non riesco piu a non vedere minimo 2 puntate al giorno, e sono ormai arrivata (in meno di un mese) alle 6 stagione. 

Ragazzi, è la più bella serie in costume che abbia mai visto. C’è tutto. Guerra, morti, sesso, streghe, draghi, intrighi, mateimoni, bugie, suspance…. Io la amo alla follia! Ho persino la suoneria nel telefono 😂😂😂 io mai faccio cose del genere! 

Non oso immaginare che sofferenza proverò quando avrò finito la 6 e sarò in linea con gli episodi attuali e quindi dovrò vederne 1 a SETTIMANA!!!!! Non ci voglio pensare. 

La bella notizia è che il regista per l’ultima stagione, la numero 8, avrebbe deciso (ma non so se è ufficiale al 100%) di farci un bel regalo, ovvero: le puntate saranno solo 8 ma ogni puntata anziché 50 minuti circa durerà ben 2 ore. Godo solo al pensiero!!! 😂 😂 😂 😂

Detto ciò, ora che mi sono ben sfogata posso dirvi (o almeno lo dico ai Tronofili) che i miei personaggi preferiti sono: Jon Snow (e su di lui meglio non farmi fare commenti altrimenti il post diventa v.m.18) 😂

Tyrion Lannister, l’unico che a mio avviso si salva in quella famiglia di psicopatici e vili

Daenerys…. Lei è divina e basta. 

Arya Stark, lei promette bene fin dalla prima puntata e ci avevo visto giusto. 

Margaery mi intriga. È scaltra e molto intelligente, ma non capisco se è un personaggio “tutto fumo e niente arrosto” o deve ancora sbocciare diciamo. 

Brienne, Varis e Hodor sono “le fatine” buone…. Quei personaggi che non sono centrali ma sono indispensabili. 

Gli altri sono uno peggio dell’altro, ma quella che odio più in assoluto e non vedo l’ora che qualcuno la faccia fuori è Cersei. Spero non muoia come quella carogna del figlio, che non vedevo l’ora ma poi ci sono rimasta male perché non ha sofferto per niente. Spero che il regista le riservi una morte spettacolare che regali tanta goduria agli spettatori. La donna più cattiva e arrogante della galassia…. (ovviamente anche la morte di Dito corto e Ramsey è fra quelle auspicate). 

Bene…. Ditemi voi cosa ne pensate. Io ho capito di essere più nerd di quello che ero. 

Baci a tutti 😘 

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Un paese di coglioni

Scusate ma mi girano parecchio. Sto paese è alla frutta, i suicidi aumentano di giorno in giorno, gente sempre più povera, disoccupazione, precariato, guerre ovunque  e la gente continua a dire “è tutta colpa degli immigrati”. Mi cascano proprio le braccia! 😡😡😡 

Ma ci siete o ci fate? 

Quelli sono poracci come noi, vittime dei politici, banchieri e grandi capilisti, come tutti noi. Loro sono semplicemente noi fra qualche anno se continuiamo di questo passo. 

I politici stanno usando gli immigrati per distrarre il popolo bue, perché una guerra fra poveri e in generale gente che fa una vita di merda, funziona sempre bene. La gente, soprattutto se parecchio ignorante, preferisce prendersela con il negretto di turno piuttosto che ragionare sul fatto che siamo stati privati praticamente di tutto ciò che caratterizza uno stato indipendente, una repubblica democratica. Siamo solo una merdosa colonia Americana schiava dei truffatori UE.

Perché pensare? Diamo solo la colpa a quelli più sfigati. Dicono che per colpa loro non hanno la casa. Ma la casa non cel’avevamo nemmeno prima! Perché non dicono che non abbiamo più una moneta nostra? Che quella che abbiamo è illegale e vale come i soldi del monopoli ed è una moneta a debito prodotta da privati? E che quindi il famoso “debito pubblico” non sarà mai ripagato? Che ci hanno fottuto tutte le riserve auree, che siamo al 4° governo abusivo, che il precariato lo hanno creato i politici, la disoccupazione è causata dal loro sciacallaggio e da piani ben precisi decisi a tavolino da politici e banchieri? si sono mangiati tutto e ora che non ci rimane più nulla e rischiano di essere linciati, meglio dare la colpa agli altri! Meglio che ci scanniamo fra di noi. Cosi loro salvano i loro viscidi culi e continuano a mangiarsi le briciole. Non dicono che gli immigrati a casa loro vengono ammazzati con armi prodotte dai “paesi civili e democratici” che a furia di depredarli ben bene scatenano guerre un giorno si e uno pure, hanno causato l’emigrazione di massa perché l’istinto di sopravvivenza ti fa scappare se sei in una situazione di pericolo, non diciamolo. Meglio non dirlo sennò i poracci fanno 1+1 e forse trovano pure il risultato nonostante l’ignoranza e non si scannano più fra di loro, ma si uniscono e siccome sono numericamente almeno il triplo, poi (nel migliore dei casi)  li cacciano dalla poltrona e gli tocca smettere di rubare, che è l’unica cosa che sanno fare e nel peggiore gli fanno pure il culo a strisce.

Scusate ma sono incazzata nera. 

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Game of  Stronz 

Ed eccoci qui…finalmente dopo aver finito di vedere Breaking Bad (che al momento si conferma la n1 indiscussa) e la quinta stagione di Orange is the new black: sono riuscita ad iniziare a vedere una nuova serie.  Era da un po’ che mi incuriosiva ma non avevo tempo. Game of Thrones – Il trono di spade.   
Avevo bisogno di cambiare un po’ genere, e devo dire che questo (fantasy) mi piace proprio tanto. L’ambientazione medievale, in un mondo fantastico con draghi e tutto il resto, sono proprio  “LA” ciliegina sulla torta. Per ora ho visto solo 6 puntate e mi piace proprio tanto. 

DIFETTI: 

Se proprio devo essere pignola e sincera, devo dire che qualche difettuccio l’ho trovato.
1) settemila nomi, settemila casate e settemila intrecci da ricordare, che spesso,  siccome inevitabilmente non te li ricordi; la puntata la capisci due giorni dopo!  
2) Le scene violente sono troppo estreme, non lasciano mai nulla all’immaginazione, si vede proprio tutto…e fa pure parecchio schifo!  Quindi, troppo” splatter”!
3) Scene di sesso e nudo come se piovesse, e ovviamente d’amore manco l’ombra. Quindi anche queste scene risultano “abbastanza” (perché  sono buona) violente.
4) Donne trattate malissimo, poco più che oggetti. Capisco che l’epoca lo permette ma un minimo in più di” rispetto” non faceva schifo. 

In generale, fin ora gli do un bel 6.5

Se lo guarda anche mio marito, che odia questo genere, significa che è fatto proprio bene….(incentivo in più da sommare alla quantità di tette, culi e gente nuda in generale ). 

Noi, affettuosamente, lo chiamiamo “Game of Stronz”, perché “Il trono di spade” in un contesto del genere, lo farebbe sembrare troppo un film porno! 
Vi farò sapere come procede la visione…
Besos! 😂😘

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Nomi e cognomi

Quest’anno è stato forse uno dei più intensi per me, sia emotivamente che fisicamente. Ho dovuto fare cose che non pensavo di riuscire a fare, ho dovuto fare i conti con me stessa, i miei limiti e le mie paure, ed ho dovuto fare un bilancio e farmi un mega cazziatone. Si, a me stessa. Perché per troppo tempo e in troppe cose ho rinunciato e mi sono arresa ancora prima di provarci, e sempre per dare spazio agli altri o solo per paura.
Ma da quest’anno voglio che tutto sia diverso. Ora che mi sento più “stabile” ed ho in parte recuperato le forze, ho deciso che dopo tutto questo dare senza fine, quest’anno voglio fare qualcosa per me. Anche una sola, anche piccola. Devo farlo.

Quindi, credo che uno dei miei obiettivi, sarà pubblicare qualcosa di mio, anche col self publishing non importa. Anche se lo leggono tre persone, non importa. Devo fare qualcosa che desideravo fare da decenni. Senza paura di fallire. Mi butto, chissene frega.

Basta paura, basta rinunce. Basta rimpianti. Come si dice “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, fai qualcosa che non hai mai fatto” e così farò.
(ecco ora parlo così in un impeto di coraggio ed entusiasmo ma sono terrorizzata e spero di riuscire ad arrivare fino in fondo).

Tutto è cominciato per caso, al corso, quando la tutor mi ha chiesto di scrivere tre cose che vorrei realizzare e che cosa dovrei fare per riuscirci. Da quel giorno è stato un chiodo fisso. Poi ho cercato di passarci sopra e di dimenticare. Finché apro le mail e mi dico “O mio dio come faccio ad avere un milione di email, ma non butto mai nulla!?” così ripulendo, ritrovo l’iscrizione ad un forum di appassionati di scrittura, che però in realtà non ho mai frequentato. Ci vado, leggo alcuni dei lavori di vari scrittori dilettanti come me, lavori molto belli. Poi decido di prendere il mio hd e di mettere in ordine le cose scritte da me, e mi ritrovo un mare di roba! E penso “ma ho scritto tutta sta roba!?” e comincio a revisionare testi. Alcune cose mi fanno emozionare, mi tornano dei ricordi, altre non ricordo nemmeno di averle scritte e tranne qualche correzione, tutto sommato mi piace. La scintilla comincia a riaccendersi. Vado di nuovo nel forum e parlo con una ragazza, le dico che si, vorrei pubblicare ma non mi va di usare il mio nome e che il nickname che uso sempre potrebbe risultare ridicolo e poco credibile, e così mi suggerisce di cercare uno pseudonimo. Penso subito “che male c’è, tantissime persone ne usano uno per svariati motivi” e comincio ad arrovellarmi. Non posso proprio scrivere niente firmandolo “Deby Flaming”…. cioè se sto disegnando una grafica o facendo qualcosa su internet come scrivere in un blog pure pure, ma scrivere un racconto o un romanzo e firmarlo così, no, non mi piace proprio!
E così penso e ripenso, e alla fine credo di aver scelto, e penso che pubblicherò qualcosa, anche se lo leggeranno in tre e anche se certamente non ci guadagnerò un piffero.
Lo faccio per me. Per una volta, solo per me. E ad aiutarmi ci sarà Gloria Gaudi.

 

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Pannolino di stoffa “fai da te” – che è meglio!

OCCORRENTE:

– Un pezzo di cartone (io ho usato una scatola di cereali aperta, va bene tutto purchè sia grande abbastanza)
– stoffa (va bene una vecchia maglietta di cotone o un lenzuolo vecchio, ma che sia un tessuto “delicato” tipo cotone o lino, perché ricordati che sarà a contatto con la pelle del bimbo)
– forbici
– ago e filo
– un trattopen
– bottoni a pressione oppure strisce di velcro
– un metro da sarta

Innanzi tutto prendi le misure del bambino. Misura il giro vita, il giro coscia e il cavallo. Per il cavallo, vai dall’ombelico fino a sopra il sederino, perché devi tenere conto che deve essere alto almeno come un pannolino o poco meno.
Ora che hai questi numeri, puoi disegnare il cartamodello sul cartoncino.

deve venire una cosa simile:

le alette devono essere 4 come nei pannolini, a me una si è mezza rotta, ma non ci fate caso 😀 DSC_0802

Bene, ora che abbiamo il cartamodello, possiamo disegnarlo sulla stoffa. Ricordatevi di lavorare con la stoffa a rovescio, e che la stoffa deve essere doppia perché dobbiamo creare la tasca per inserire le parti assorbenti.

Rovesciate quindi la stoffa (la parte che deve venire fuori deve stare dentro, come se fosse un calzino a rovescio) e disegnateci il cartamodello con un trattopen che non sia troppo evidente ma nemmeno invisibile. Ad esempio la mia stoffa era verde e blu ed ho usato un pennino azzurro. Oppure se avete il gesso da sarta che si usa per imbastire, usate quello.
Ritagliate la stoffa e cucite (sempre a rovescio così la cucitura risulterà invisibile dopo) tutta la sagoma, lasciando aperto solo un lato. Io ho scelto di lasciare aperta l’estremità sopra il sederino. Una volta che avete cucito tutto, Avrete una specie di calzino a rovescio. Adesso potete rimettere”al dritto” il pannolino e applicate il velcro all’interno dell’estremità rimasta aperta (che sarà la nostra tasca d’accesso per l’imbottitura) e sulle alette che andranno a chiudere il pannolino.
Per quanto riguarda l’imbottitura, potete (rovesciando di nuovo il pannolino) applicare una vera e propria taschina all’interno, simile a quella che troviamo negli slip, così potrete bloccare meglio l’imbottitura scelta. Se invece volete usare tutto lo spazio, non create tasche.
Io vi consiglio di creare una tasca divisa in due, che copra dal sederino fino al davanti così se serve potete usarne una sola. Io userò di più quella della pipì ad esempio.
Questo pannolino lo userò in casa, per abituare il bambino a stare senza e sopratutto per fargli respirare la pelle, visto che il pannolino classico, anche se traspirante, non lo fa più di tanto.

Nella foto vedete che ho usato dei bottoncini (e due mi si sono staccati, ma ora provvederò), purtroppo non avevo il velcro, che è sempre più comodo e pratico. Non usate bottoni tradizionali, perché se dovessero staccarsi, il bimbo potrebbe ingoiarli.

Spero di avervi dato uno spunto utile. Un saluto a tutte !

Besos

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Coming very soon…

Ragazzi…siccome mi dimentico perfino chi sono, voglio scrivervi questo (cosi fungerà anche da promemoria per me stessa): 1) presto un post-tutorial per le mamme, per realizzare un pannolino in stoffa e 2) ho deciso di farmi coraggio e pubblicare (a puntate) qualcosa scritto da me. Frequentare il forum di Writers Dream mi ha dato il coraggio necessario…

Spero di riuscire a fare entrambe i post domani stesso. Buona serata a tutti! 😘

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I salvatori dell’apprendista genitore : i libri

Ciao a tutti, non vi sto a spiegare come mai manco da parecchio (farò un post su misura per questo) e andrò subito al sodo poiché il post di oggi è parecchio lunghetto…

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Dunque, ho letto un bel blog di una simpatica mamma (Il salotto di Silvia )e mi sono resa conto che noi neo mamme abbiamo tutte le stesse paure e le stesse problematiche, ma sopratutto lo stesso livello di “abbandono” a noi stesse. Nel senso che spesso noto la mancanza di qualcuno che ti dia un’indicazione chiara. Mi spiego ancora meglio: quando è nato mio figlio ogni persona a cui chiedevo qualcosa, tipo “è normale che il respiro si sente così piano?” ognuno dava una sua libera opinione e questo, in una neo mamma piena zeppa di ormoni, impaurita dalla novità, stra stanca della gravidanza, del parto e dell’insonnia, crea ancora più confusione ed ansia. Così io, ho trovato il mio modo di reagire a tutto questo caos ed incertezza, affidandomi ai miei cari e fedeli libri!

Visto che tre pediatri su tre la pensano ognuno a modo suo e persino in campo medico non si può avere una sola chiara e univoca opinione, ho pensato di dire STOP! e che il mio istinto materno, la mia naturale propensione caratteriale alla cautela e un buon libro, avrebbero saputo fare un lavoro migliore togliendomi il carico ulteriore (e pesante) dell’ansia e dell’insicurezza. E così, ho svaligiato la libreria dopo un’attenta selezione, e dopo aver letto decine e decine di recensioni, trafiletti, sinossi e chi più ne ha più ne metta…. ho qui per voi Mamme e pure Papà….L’ENCICLOPEDIA ANTI ANSIA DEL NEO GENITORE!!!!! 

511GT9MxoDL._SX348_BO1,204,203,200_Iniziamo dalla gravidanza, perché sopratutto la prima è un vero e proprio trauma psico-fisico per una donna. Quindi, il sapere passo passo cosa succede, cosa aspettarsi e sapere perché succede, a mio avviso regala parecchia serenità in più. Per questo, se il vostro ClearBlue vi ha detto che dovete iniziare a prepararvi all’arrivo del frugoletto che vi devasterà la vita per sempre (sia in positivo che non) il libro giusto per voi è “Guida completa alla gravidanza sicura e serena” che contiene anche un calendario della gravidanza.

Avete partorito? Bene! Allora, quando credevate che il peggio fosse passato ed invece doveva ancora arrivare, ecco del materiale di soccorso che vi aiuterà sicuramente:

DSC_07961 – “Il linguaggio segreto dei neonati” di Tracy Hogg un libro che vi aiuterà a capire ed interpretare il bambino nel primo anno di vita, poiché non potendo esprimersi, capirlo a volte diventa come risolvere l’enigma della sfinge. Questa simpatica e severa infermiera inglese, che ha fondato il California Baby Technique (a mio avviso bravissima, perché vi giuro che i suoi metodi funzionano al 99,9% ! Parola mia!) vi aiuterà a superare i primi durissimi mesi con consigli pratici ma anche con interpretazioni rivelatorie a cui noi non saremmo mai arrivate, ma lei, visto che ha “svezzato” centinaia di neonati si.

2 – “il neonato e i suoi segreti – le prime 8 settimane” l’ABC per le neo mamme: il rientro a casa, l’interpretazione del pianto, il sonno, l’allattamento, i cambiamenti nella vita di coppia. Io purtroppo l’ho comprato dopo, ma sarebbe stato utile averlo subito in effetti.

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3 – “La guida Larousse del neonato” questo libro diciamo che non è proprio fondamentalissimo, però se proprio vi sentite impacciate, come mi sentivo io, è il libro giusto perché è fatto prevalentemente di foto e ti fa vedere come fare le cose passo passo. Si, a volte mi sentivo come una stupida a dover “guardare il disegnino” ma vi assicuro che è molto meglio sentirsi una cretina per 5 minuti che non avere il terrore di fare male qualcosa o peggio di fare male a tuo figlio. Qui trovate tutto: come fare il bagno, come cambiare il pannolino, come fare se ci sono irritazioni, come tagliare le unghiette le prime volte senza rischiare di farlo sanguinare, come pulire le orecchie e così via.

4 – “Le prime relazioni del bambino” di Lynne Murray questo libro è più dedicato all’aspetto psicologico e alla cura dell’educazione del bambino. Insomma serve a dargli delle basi emotive solide per la futura gestione dei sentimenti. Ed io a questo tema ci tengo tantissimo. Perché vedo dei bambini, troppi, privati della loro ingenuità, privati del ruolo che deve avere un genitore e che poi diventano aggressivi, maleducati, ignroanti e quant’altro. Quindi poiché ho avuto una nonna ed una mamma molto severe che però sapevano quando esserlo, vorrei dare a mio figlio un’educazione che sia la migliore possibile. Vi consiglio, se non siete ancora convinti, di leggere il retro di copertina oppure di andare in libreria e dargli una guardata. Vi assicuro che è il libro educativo migliore che possiate desiderare.

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5 – “Il grande libro italiano del bambino” (da 0 a 12 mesi) non è altro che una sorta di enciclopedia medica scritta da pediatri (e quindi a volte non proprio chiarissima per il vizietto che hanno i pediatri di pensarla ognuno a modo suo) che io personalmente non seguo proprio alla lettera, ma utilizzo per identificare i problemi, che con un bimbo è già una gran cosa. In alternativa ci sarebbe (ma io non l’ho acquistato visto che ho comprato fin troppi libri, ma mai dire mai) “il grande libro del bambino da 0 a 3 anni” l’autrice è un’altra ma comunque sempre pediatri sono.

6 –“Il tuo bambino: tutte le risposte” dalla nascita ai tre anni anche questo della grande Tracy Hogg . Qui voglio proprio citare il retro di copertina perché merita:

Come gestire i tanti problemi (sonno, inappetenza, paura del distacco ecc) che sorgono nei primi anni di vita di vostro figlio? Moltissimi genitori in ansia hanno chiesto aiuto a Tracy ottenendo sempre consigli e indicazioni fondamentali. In questo libro è racchiusa tutta l’esperienza della famosa puericultrice ed il suo celebre metodo per comunicare con i più piccoli e capirne le esigenze.  [….] utili informazioni per riconoscere i potenziali problemi e le tecniche per risolverli, oltre ai suggerimenti per evitare quei comportamenti e quegli atteggiamenti genitoriali, per lo più inconsapevoli, che possono innescare dinamiche negative. […]”

7 – “Il Segreto dell’infanzia” di Maria Montessori  Una fan scatenata come me non poteva non comprare almeno un libro della grande Maria Montessori. Anche qui mi limiterò a citare perché è veramente un libro importante psico-pedagogicamente parlando:

Madri ed educatori troveranno in questo libro il mondo in cui s’ambienta il metodo montessoriano. Il segreto dell’infanzia, crea infatti lo stato d’animo preliminare all’intelligenza di una pratica pedagogica logica e chiara, che conduce alla progressiva scoperta delle verità intellettuali. Il muto e misterioso lavoro del bambino nei suoi primi tre anni, l’incarnazione dello spirito umano in una giovane creatura, divengono una verità acquisita nella nostra coscienza, una rivelazione a cui ognuno può attingere preziosi suggerimenti per meglio orientare il percorso formativo.”

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E per finire mi rivolgo ai genitori di un meraviglioso MASCHIETTO!!!!!! 
7- “Crescere figli maschi” di Steve Biddulph  che è un terapista famigliare da vent’anni.
Si è dedicato nel tempo all’educazione dei genitori nella crescita dei figli. Questo libro è molto utile per conoscere “il mondo segreto dei maschi”. Io sono nata e cresciuta in una famiglia con 5 donne e quindi per me è molto utile per capire la mentalità maschile al di là di “calcio, pizza, birra, tette e culo” che verrà dopo con la pubertà.  Tranquille perché c’è anche “come crescere figlie femmine” e di lui vi consiglio anche “Il segreto dei bambini felici”

Ecco qui tutto quello che avevo da consigliarvi, spero che uno o più titoli, o tutti, possano esservi utili. Leggere fa bene, e farà bene anche al vostro cucciolo.
Mi sono soffermata più volte all’aspetto psico-pedagogico perché ritengo sia fondamentale per poter creare una società migliore della nostra, così che le generazioni future, e quindi anche i nostri figli, possano sperare di vivere in un mondo migliore.

Comunque, io avevo creato una pagina su facebook Apprendiste mamme ma non sono riuscita (per problemi di tempo e non solo) a farla decollare come volevo. Questa pagina l’ho creata in un momento in cui avevo un disperato bisogno di parlare e confrontarmi con altre mamme e papà per sapere il loro parere, per capire come loro affrontavano alcune vicende o semplicemente per sfogarci l’un l’altro. Se vi va, potete andare sulla pagina e mettere il like così chiacchieriamo dei nostri “dubbi genitoriali” ogni volta che volete. E’ più facile di un forum perché più immediato e accessibile da qualsiasi device.

Un abbraccio a tutti!!!
Besos!

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Progetti, corsi, chiacchiere e tanto altro…

Ciao! Scusate la prolungata assenza ma in questo periodo mi devo dividere fra la casa, mio figlio, i preparativi del matrimonio e altre rotture varie e non ho tempo nemmeno di mangiare a volte. Mi stanno venendo i capelli bianchi! Sono stressata all’inverosimile e non vedo l’ora che mio figlio cammini e chiacchieri e sia più indipendente e possa stare a scuola fino alle 16, non vedo l’ora che il matrimonio sia solo un ricordo felice e che tutto sto caos ritorni ad essere ordine ed equilibrio. Mi gira la testa e voglio scendere da questa giostra perché 1. Odio le giostre 2. Odio la velocità e il fare le cose freneticamente 3. Odio il caos ….insomma IO OOOOOODIO ….tutto! Sono Puffo Brontolone praticamente. E il dovermi trasformare in Enzo Miccio mi ha fatto colmare il vaso della sopportazione.
Nello stomaco c’ho l’Etna! Devo dire che se non fosse per il fatto che non ci prendo un soldo, anzi sono solo spese (di soldi tra l’altro non miei visto che essendo disoccupata da 2 anni ormai, il mio conto vanta solamente 9 euro e non ho altro…quindi sono proprio ricchissima!) e stress e devo fare tutto da sola, forse mi piacerebbe pure come lavoro. Serve fantasia e creatività e anche abilità di trovare i prezzi più competitivi, e devo dire anche che me la cavo parecchio bene. Ok ora che avete capito il mio stato di isteria possiamo cambiare argomento.

Il corso:
Stavo facendo questo corso …della regione….in pratica la prima parte è finita e si riprende a settembre.
La prima parte era “l’orientamento” e serviva a compilare il bilancio di competenze.
Se non lo avete fatto, e trovate un’offerta buona (perché di solito si paga e mi hanno detto che è abbastanza caro) o un’occasione per averlo gratis, fatelo! E’ un’esperienza illuminante e vi darà una consapevolezza di voi stessi maggiore. Io, almeno per questo aspetto (perché dubito fortemente che mi troveranno davvero un lavoro) sono molto soddisfatta.
In pratica da questo bilancio escono fuori cose che già sapevate: come ad esempio attitudini e qualità o cose del genere, ma anche spunti per fare cose nuove o per sfruttare in modo diverso (dandogli una nuova lettura) qualità che magari davate per scontate o ritenevate inutili. A Settembre invece comincerà un corso. E qui apro una parentesi, un pò lunga ma necessaria:
Ma dico io, tu regione cara, organizzi sta cosa e commissioni l’incarico ad istituti di formazione. E fin qui, tutto ok. Tu invece, istituto di formazione, prendi questo incarico e dovresti, con i tuoi corsi riuscire a ricollocare nel mondo del lavoro delle donne che sinceramente, hanno già un’età delicata per potersi rimettere in gioco (io sono fra le più piccoline ed ho 33 anni, le mie compagne non hanno meno di 42-47 anni…per dire!) e tu caro istituto cosa proponi: inglese livello A1-B1 …che si fa alle elementari e alle medie in pratica. Oppure “informatica avanzata: come creare documenti e salvarli, come inviare una mail….” ma vi pare avanzata??? Passiamo ad un altro corso “amministratore di condominio” ma è uno scherzo??? E dulcis in fundo…. “Operatore per l’accoglienza degli immigrati” in alternativa propongono l’auto imprenditoria ed è previsto un corso per  capire come aprirsi la partita iva ecc. A me sembra tutto assurdo. Capisco che l’inglese e l’informatica sono utili e che non tutti sono ferrati…si ma quelli dai 60 anni in su. Gli altri hanno bene o male tutti appreso a scuola certe cose e non capisco come l’imparare ad inviare una email possa aiutarti a trovare lavoro dato che la sanno inviare praticamente anche i quadrupedi. Poi…fare l’amministratore partendo da zero, senza conoscenze, contatti ecc è un suicidio, almeno qui a Roma, significa restare disoccupati a vita praticamente. E per quanto riguarda l’ultimo corso, io apprezzo molto l’aspetto umanitario ma all’inizio di tutto questo percorso era stato detto che i corsi e i relativi colloqui sarebbero stati per lavori sostenibili da una mamma che non ha tutto il giorno per lavorare, che sarebbero stati lavori massimo di 6 ore per permettere a chi è madre di occuparsi anche della famiglia e del figlio ecc… non so se avete mai lavorato con pratiche di immigrazione, accoglienza e formazione, io si e vi posso assicurare che è un lavoro molto oneroso, lungo, faticosissimo e che non si svolge assolutamente part time.
Morale della favola, io ho scelto Social Media Marketing, l’unico con una parvenza di decenza e che mi ha fatto pensare in una microscopica possibilità di poterci poi lavorare.
Chi vivrà vedrà ma al momento sono abbastanza interdetta.

Progetti:

Durante l’orientamento ho dovuto elaborare tre percorsi possibili, tre progetti e tutte le fasi per realizzarli, i possibili intralci per raggiungere l’obiettivo e tutte le tempistiche stimate per farlo. Ora, sulla carta è tutto meraviglioso, io sono riuscita a malapena a riporre nella libreria il quaderno che uso al corso, dopo una settimana che era finito. Il tempo, non ci sta, e io non so come “crearlo” perché a volte mi alzo, faccio colazione e poi faccio talmente tante cose che è subito ora di andare a dormire . Ce la farò?? Bha, chi lo sa… io intanto mando avanti la storia delle magliette, sto ricominciando a scrivere e sto cercando di studiare tecniche per imparare a “farmi pubblicità” ma (per i motivi che vi ho detto) …non è che procedo piano…di più! Un bradipo in confronto è Speedy Gonzales.

Larga la foglia stretta la via….mo me vado a prende un caffè.  ;D

Ah ho una domanda per i “Bloggari Senior”….. Quelli espertissimi, quelli che “je la ammollano” si dice a Roma:  Ma qui su WP , se uno pubblica qualcosa fatto da lui, che ne so: canzoni, poesie, racconti ecc… come funziona il diritto d’autore ? Bisogna scrivere qualcosa da qualche parte? Tipo “è vietato riprodurre, copiare ecc” cose del genere…?
Ditemi ditemi…. Grazie!

 

Baci a tutti!!! 😀

 

 

Pubblicato in: Bambini, Cose da mamme, Genitori, Serie TV

Masha e Orso for president! 

Diciamoci la verità, noi genitori non riceviamo sostegni degni di nota da nessuno, siamo un po’ abbandonati a noi stessi. Passiamo dal fare le vacanze avventurose alle Canarie o in Madagascar, a quelle nella casa in affitto a Cesenatico, vicino alla spiaggia però, perché fra il passeggino, la borsa del cambio, le pappette, i giochi e le cose che servono a noi, servirebbe un camper ogni volta che ci si sposta. Chi se lo può permettere prende una tata che lo aiuti in casa e con il pargoletto, ma la maggior parte, specie in questo duro periodo di crisi dove molto spesso lavora solo uno dei genitori, deve per forza di cose arrangiarsi.

Le mamme sono generalmente, quelle che si sacrificano di piu. Sono quelle che sacrificano tutto il loro tempo per la famiglia, la casa e sopratutto i figli, e sono quelle che nella maggior parte dei casi rimane a casa rinunciando (o non riuscendo più a trovarlo) al lavoro e alla loro Indipendenza economica. Devo dire che le donne, dal momento in cui mettono al mondo un figlio, vengono trattate come un’estensione del piccoletto e non più come individui che hanno un’identità, delle necessità, insomma esseri viventi a tutti gli effetti. La gente ti incontra e sorridendo guarda solo il batuffolino:
-e come stai? Ma come siamo bellini…- e tu rispondi rassegnata – bene, grazie- e pensi “anche io sto bene, grazie dell’interessamento” e poi prosegue il doppiaggio di nostro figlio finché l’essere che abbiamo davanti non decide che ha finito il repertorio di versetti e frasi retoriche e finalmente ci guarda di sfuggita in faccia liquidandoci in fretta – ciao è, complimenti- . Ovviamente per il bambino, mica pure a te, che hai fatto un mazzo tanto e continui a fartelo.
Insomma, diventiamo invisibili per gli altri e pian piano anche per noi stesse; non avendo tempo di fare nulla, impegnate a vivere al posto dell’angioletto che non è ancora in grado: e allora controlliamo che mangi regolarmente; prepara la pappa, ripulisci tutto, cambialo, ricambialo di nuovo, ricambialo ancora, controlla che respiri bene, controlla che respiri, controlla che non ci sia bisogno di aspirare il muco, intanto pensa anche alla casa, alle lavatrici, ritira i panni, piegali, spolvera, metti in ordine, fatti venire un’idea per cena…. Insomma, la giornata è quasi finita e tu sei ancora in pigiama, rientra il marito e: – ancora cosi stai? – 😡
Si lo so, anche tu amica mia avresti voglia di lanciargli qualcosa dietro, ma sorvola, sii superiore, come sempre. Infondo, è solamente un uomo, cosa può farci lui? Non può e non potrà mai capire, per sua estrema fortuna, cosa significhi essere mamma, ne tanto meno essere donna.

Prima di diventare mamma, credevo non fosse giusto far vedere la tv ai bambini piccoli e nemmeno farli giocherellare con il cellulare. In linea di massima lo penso ancora, ma con qualche deroga. Quando crescono un pochino, gia verso un anno, un anno e mezzo, sono molto meno gestibili. Non stanno più tutto il giorno sdraiati a fare puzzette, cacca, rigurgitini e versetti. Vogliono esplorare, toccano tutto; hanno imparato qualche parola e la ripetono incessantemente, e poi comincia ad uscire il carattere, cominciano i capricci e i pianti senza motivo solo per avere la tua attenzione. Vi assicuro che dopo mezza giornata di grida (e i bambini raggiungono dei decibel che secondo me, rompono il muro del suono) non sarete più tanto rigidi; dopo una settimana di grida diventerete ancora più permissivi, dopo tre mesi diventerete come Mignolo e Prof, dei geni del male e sarete in grado di inventare qualsiasi cosa pur di avere mezz’ora di tranquillità ovvero: il silenzio.

Ho iniziato a far vedere qualche cartone (severamente controllato prima di mostrarlo al bambino) perché una mia amica mi disse – io ogni tanto lo distraggo un pochino con Rai Yoyo, fanno cartoni per bimbi molto piccoli. Giusto mezz’oretta sennò poi gli fa male – così mi sono detta “ma si, proviamo, che male c’è?”
Mai scelta fu migliore! Una salvezza. Un silenzio che non ricordavo più, e poi, mentre inizialmente guardava un po’ passivamente, ora ride ed interagisce col personaggio, comincia a canticchiare qualche canzoncina, insomma, sembra proprio si diverta. Ovviamente ha i suoi gusti, quindi questa ancora di salvezza non è sempre utilizzabile. Mio figlio non vuole “un cartone”, vuole “i cartoni che dice lui” 😂 altrimenti, non se ne fa niente e ricomincia a fare Tarzan.
I bambini apprezzano moltissimo un cartone in particolare : Masha e Orso. Mio figlio Masha nemmeno la calcola, mi chiede di vedere Orso. Se gli metto le puntate speciali che si intitolano “I racconti di Masha” comincia ad urlare contrariato perché li Orso non c’è mai. Insomma, credo gli stia un pò sulle balle la piccola ragazzina bionda e pestifera. Inizialmente non capivo perché fosse cosi gettonato e le prime volte che l’ho visto, sinceramente, mi sembrava noioso e un po stupido; ma poi guardandolo con più attenzione e capendo bene la storia, ha conquistato anche me. È davvero ben fatto, e le canzoncine sono carinissime. Insomma, per concludere: Sia benedetto chi lo ha inventato! Sia beatificato e santificato! Che si stenda un tappeto rosso al suo arrivo in qualsiasi paese vuol visitare! Grazie! Grazie! 😀
Spero scriva presto la terza stagione, anche se la seconda finisce che Masha è cresciuta e va a vivere in città, quindi non so quanto questo sia possibile. Ma rimango fortemente attaccata alla mia vana speranza. Noi nel frattempo, guardiamo e riguardiamo incessantemente le due stagioni disponibili, e mi sono resa conto di cominciare a saperle a memoria. Però mamme, posso garantirvi che Orso, per almeno una mezz’oretta, è un’ottimo baby-sitter! E per noi mamme mezz’ora può essere preziosissima!

Baci! 😘

Pubblicato in: News e pettegolezzi

Bloggare come se non ci fosse un domani

dreamer
I’M A DREAMER

Niente…alla fine non ho resistito…..
Vi ricordate del mio nuovo Hobby di cui vi ho parlato, di disegnare magliette…?? Un passatempo. Ecco, inizialmente ho creato solo il profilo sul sito di Teeser per poter creare, poi ho creato la pagina FB, poi Instagram e lì ho fatto un botto perché a differenza di FB, che per cercare followers devi pagà….su Instagram basta il passaparola, basta seguire le persone giuste e loro ti daranno il “follow back” e tutti , o quasi, quelli che seguono quello che hai seguito (piaciuto l’intreccio?) ti daranno a loro volta il follow….morale della favola: FB 12 follow,  Instagram 102!!! Yeeee….

A quel punto, un pò galvanizzata da questo risultato, decido di creare un indirizzo mail dedicato. Il giorno dopo mi accorgo però, che qualcuno mi aveva già contattato prima che la creassi, su Direct infatti (la chat di Instagram per chi non lo conoscesse) trovo ben tre richieste di collaborazione, che però ho gentilmente declinato perché….volevano “li sordiiiiii!!!!” $$$ Ad averceli! $$$

Queste richieste però, mi fomentano un pochino…e allora, che non lo fai un account pure su twitter??? E famolo! E’ gratis!….taaac, fatto.
Dopo un pò di giorni mi scrive una mia ex collega… “ma ho trovato una pagina su FB, ma sei tu? Ma ci sono alcune magliette che devo assolutamente avere! Ma cel’hai un sito?”
Ed io “no purtroppo no, vai sul sito di Teeser” e lei “ma quanto costano?” ed io “scusa ma purtroppo i prezzi non li faccio io, sinceramente non lo so, so solo che in teoria mi danno solo il 10%, ma per iniziare mi va bene” e lei “vabbè mo vedo se altre colleghe sono interessate così facciamo un ordine tutte insieme”. Finisce li la conversazione.
Dopo un altro po di giorni vado al corso di formazione che sto frequentando, e uno degli esercizi era di scrivere tutti gli hobby che abbiamo, qualsiasi hobby fosse. Fra gli hobby metto “disegnare magliette”, l’orientatrice, incuriosita mi chiede “in che senso?” ed io “è, che le disegno, e le metto in vendita su un sito” e lei “ma che figo! Ma le posso vedere?” ed io “certo!” e gli mostro il profilo. Lei sembra divertita, scorre, scorre, scorre, mugugna ogni tanto “questa!” ….dopo un pò mi guarda e mi fa “me ne comprerei almeno 3-4…ma cel’hai un sito? “Aridaje!!” Penso io. “no, al momento non ho un sito” e rispiego per la 600esima volta tutto.

Lascio passare qualche giorno e addirittura mi dimentico di questi episodi….una sera volevo sistemare delle cose di questo blog e ad un certo punto penso….”ma se facessi un blog per le magliette? Alla fine, è un sito.” e TAAAAK….

https://pinkflamingotshirt.wordpress.com/

Detto….fatto!!! Quindi, se foste così gentili ..ma tanto tanto gentili, da mettergli il “seguo” …solo metterlo, poi se non vi va non lo seguite per davvero, così magari qualcuno lo vede….non si sa mai nella vita no?? Infondo il “seguo” è gratis, non dovete mica comprare nulla…certo, se poi trovate la maglietta della vostra vita, non sarò certo io a dividervi, se siete destinati a stare insieme! 😛
Ao io vi avviso, non sono Van Gogh non sono Leonardo e non sono Cezan… Vado a istinto, a umore… poi se visitate il sito e leggete il post “Informazioni” li vi spiego meglio, e spiego in maniera ancora più approfondita e personale nel post “Welcome”

In ogni caso: Grazie lo stesso, anche solo per aver letto fino a qui…. Comunque vada, sono contenta.

Besitos! ❤ 😀