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Generazione D : i diseredati

Prima di parlare di questo argomento è necessario fare un piccolo salto nel passato, facendo un’analisi non dico storica ma “statistica” per così dire.
Dunque, i nostri bisnonni sono stati quasi tutti molto molto poveri, e hanno dovuto sudare sette camicie per poter avere una casa, del cibo, dei vestiti. Tutti hanno subìto la guerra, tutti hanno imparato a dare valore alle cose che possedevano e anche alle loro vite. I loro figli (i nostri nonni) hanno così apprezzato qualsiasi cosa avessero. Loro avevano già molto di più dei loro genitori, nonostante fossero comunque abbastanza poveri (in confronto, noi oggi, siamo ricchissimi) ed hanno continuato quello che i loro genitori hanno iniziato; ereditando diciamo, beni materiali ed immateriali: cultura, valori, case, lavori, proprietà ecc. ma hanno dovuto continuare a metterci del loro per completare e perpetuare gli sforzi dei genitori.
Arriviamo così ai nostri genitori, loro sono i “viziati” della filiera. Hanno trovato “la pappa pronta” diciamo, ereditato davvero tutto e non hanno dovuto faticare quasi per niente, perché ormai il lavoro “grande” era fatto. Così tutti i loro figli, nati all’inizio e fino alla seconda metà degli anni 70, hanno potuto godere di questo benessere. Negli anni 80 si sono tutti “goduti la vita”, ma è proprio qui che secondo me, ha inizio la fine della cuccagna ed hanno cominciato ad incrinarsi le fondamenta del “benessere generale”, senza che nessuno potesse rendersene conto.
(N.B. si parla sempre genericamente; ovviamente ci sono mille eccezioni e casi particolari, ma non è di quello che voglio parlare. Che non si offenda nessuno)

Tutte queste persone, non hanno ragionato come i loro bisnonni, perché non potevano di fatto farlo. Non potevano sapere che se studiavano, se avevano la casa, se facevano le vacanze, se mangiavano, dovevano esserne grati. Loro sono nati e cresciuti (ripeto, chi più, chi meno, a grandi linee) nel benessere, e crescere nel benessere è si una bella cosa ma c’è il rovescio della medaglia, ovvero, non hai la percezione reale della tua fortuna e in molti casi dai tutto per scontato.
Ma torniamo a noi: insomma negli anni 80 hanno pensato a godersi quello che avevano e a farlo godere ai propri figli, che però essendo figli di una generazione benestante, hanno dato per scontato a loro volta, che anche i loro successori lo sarebbero stati.
E con tutto il magna magna che c’è stato negli anni 80 e 90, la cosa è sfuggita di mano e così arriviamo a noi, i nati dal 79 all’89 , dalla seconda “generazione benestante”.
A noi non ha pensato nessuno, e così siamo diventati la “Generazione di diseredati”.
“Ma in che senso?” direbbe Mimmo / Carlo Verdone

Lasciamo perdere la politica e la geopolitica, che sì, hanno un gran peso, ma non sono l’unica causa di tutto questo disastro che stiamo vivendo. Gli ideali dei nostri bisnonni, sono passati molto bene ai nostri nonni, si sono sbiaditi nei nostri genitori e sono svaniti nella nostra epoca. Noi non combattiamo mai perché fondamentalmente non abbiamo ideali forti. Non ce ne frega niente, siamo talmente abituati ed affannati nel “tirare a campare”, nel vivere day by day che non siamo minimamente spronati a ribellarci. Non ne abbiamo ne la forza ne la voglia. Ci troviamo nel momento di “down” della storia.
E te pareva!!!

Ricordo molto bene, che quando ero piccolina, sentivo parlare gli anziani di cosa avrebbero lasciato ai figli, o le anziane zie che raccontavano alla nonna di come loro figlio avesse preso il posto del padre nel lavoro; o ancora di come avessero pensato a lasciare una casa e dei soldi ai loro figli. Mia madre al massimo mi lascerà delle rate da pagare!!
Questi fortunati figli però non hanno pensato che sarebbero diventati genitori, hanno pensato a godersi quella fortuna “piovutagli addosso” e nient’altro. Molti di voi potranno constatare che la loro casa, se di proprietà, è stata comprata dai nonni. Solo pochissimi di quelli nati negli anni 50 e 60 hanno dovuto accollarsi un mutuo, la situazione cambia se ci spostiamo nella fascia di età dei nati dalla fine degli anni 70 e gli anni 80, qui la percentuale di gente che si è accollata un mutuo è totalmente ribaltata.
Ma che è successo? Vi rispondo come farebbe un vecchietto che sta qua sotto al bar “Che se semo magnati tutto, avemo fatto un casino!”. Ed è proprio quello che è successo.
In oltre mettici le leggi a cazzo, politiche pessime, crisi economiche (pianificate e non), popoli che sono stati via via sempre più incapaci di difendere e rivendicare i propri diritti, e il risultato è: UN’INTERA GENERAZIONE ALLO SBANDO. TOTALMENTE ABBANDONATA A SE STESSA.
In pratica siamo i nostri bisnonni versione 2.0, non andiamo a zappare (non tutti) ma andiamo a farci schiavizzare per stipendi ridicoli. Loro sono dovuti emigrare per far star bene le loro famiglie e noi stiamo emigrando per poter riuscire a sperare in un futuro.
Oggi hanno il coraggio di chiamarci “viziati” e in altri modi peggiori, perché osiamo lamentarci delle condizioni scandalose in cui ci hanno lasciati, ma non pensano a tutto quello che loro hanno avuto “gratis”, di “default” senza muovere un dito. Non hanno dovuto lavorare mentre erano studenti e spesso nemmeno studiare, non hanno dovuto fare stage non retribuiti, non hanno dovuto essere messi sotto esame ogni 2 secondi per qualsiasi cosa volessero fare, non hanno dovuto accollarsi mutui e prestiti per qualsiasi bisogno avessero. Prima bastava dire “mamma, papà voglio andare a vivere da sol@” e taaac ecco la casetta pronta, oppure taaaac ecco l’anticipo.
E hanno anche il coraggio di criticarci. Secondo me è il senso di colpa che gli fa avere questa reazione così aggressiva, non ci sono altre spiegazioni. Molti di loro non dovevano nemmeno studiare per avere il lavoro! Ecco perché in molte cariche (anche importanti) di oggi, troviamo gente che ha la terza media (se siamo fortunati). Ci odiano perché siamo più formati e preparati, non ci lasciano i posti di lavoro perché sarebbero sostituiti totalmente e loro questo non lo vogliono, vogliono continuare a mangiare il più possibile e a faticare il meno possibile! Non siamo noi i “bamboccioni”, ma loro!!! Altrimenti non si spiega tutto questo menefreghismo verso la nostra generazione. E pensate ai poretti che vengono dopo di noi…

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E ora, generazione D, meditiamo prima di pensare che siamo dei falliti, perché non lo siamo. Al massimo siamo dei “boicottati”. Loro non ci meritano, ci hanno schifati, dimenticati e costretti ad andare via. Quindi niente pentimenti, niente nostalgie. Emigrate felici, fate carriera, prolificate e non voltatevi indietro, ma sopratutto non tornate a meno che non sia per una vacanza.
E’ tutto un business per loro, solo dei giochi di potere. Ci sono tanti fatti di oggi che sono legati a questo ragionamento e sono tutti fatti che tolgono a noi e arricchiscono le caste. Fate la connessione.

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CIAO ITALIA
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La devastazione ha una fine?

Ciao a tutti…scusate l’assenza (penserete “ma chi te se fila” giustamente) ma è stato un periodo proprio frenetico ( “e sti caxxi” continuerete a pensare 😀 ) .
Credo che gli ultimi due anni siano stati i più pesanti e faticosi della mia vita! Sono talmente tanto stanca che a volte faccio e dico cose, e poi penso “ma chi era quella?” . Talmente stanca e devastata che penso “ma quando finirà tutta sta devastazione? Avrà una fine spero!” Fra poco meno di un mese compirò 34 anni…e mi viene una tristezza… Alcune volte mi sento 30 anni di più, mi sento esausta e delusa, altre me ne sento molti meno, piena di sogni ed aspettative, e mi sento come quando, finite le superiori, pensavo “ed ora? Che farò? Quanti sogni riuscirò a realizzare?” . Vorrei poterle parlare, ma non so se avrei il coraggio di dire a quella ragazzina sognante, che non ne realizzerà nemmeno uno, che la aspettano tantissimi altri sacrifici e rinunce, tante delusioni,  e che un giorno quando troverà la forza di ricominciare a sognare, andrà incontro all’ennesima delusione e alle ennesime infinite rinunce che la perseguitano fin da bambina. Sono certa che lei non mi crederebbe, perché finché non ci sbatte la testa da sola, non da retta a nessuno e perché cocciuta com’è non si arrenderà mai e ci proverà all’infinito, continuando a cadere e farsi male, ma rialzandosi sempre come una stupida testarda. Forse questa è una delle poche cose che apprezzo davvero tanto di lei. Ma questo è solo un sogno, è solo un post, non c’è nessuno a mettermi in guardia, nessuno ad aiutarmi, sono io, sola, come sempre.  Ma ora, anche se ci sono abituata, sono troppo stanca e delusa per accettare e sopportare tutto. Non ho più la forza di prima, la pazienza, la voglia, la speranza. Non ho più niente.
Ogni anno prima del mio compleanno, mi viene la tristezza, ogni anno mentre spengo le candeline, spero che il successivo sia migliore e più luminoso e ogni anno invece, non cambia niente. Ho molte cose di cui essere grata fortunatamente, non fraintendiamo. Sono grata per la mia famiglia, mio figlio, mio marito. Sono grata all’universo di avermi fatta nascere nella parte “fortunata” del mondo, e di avere l’acqua potabile, un tetto sulla testa, i vestiti, i pasti nel piatto, certo che sono grata di tutto questo. Ma non è di questo che parlo, io parlo di qualcosa di personale, una soddisfazione tutta mia, un progetto, un lavoro, qualcosa che mi renda non solo orgogliosa ma entusiasta, viva. Forse sono solo una stupida e dovrei accontentarmi e basta.
Questo post ha preso una piega inaspettata, volevo parlare solo di cose belle e di novità e invece… mi è passata la voglia.  Sarà per il prossimo post và….

 

 

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Beauty Tips Vol.2

Buongiorno a tutte! Mi rivolgo solo a voi perché temo che ai maschietti questo post non interessi, ma in caso contrario, sono tutti benvenuti come sempre. Oggi mi occupo di frivolezze….ne ho bisogno sennò mi sparo. Bene, cominciamo subito!

Oggi parliamo di una crema che definire “divina” è dire poco. Si chiama appunto “Divine Cream Idro Nutriente” di Biopoint. Contiene Acido ialuronico, estratto d’Agave e di Peonia, Olio di Neem e di Sesamo e proteine della seta. Ha una texture non troppo grassa, anzi direi leggera e “fresca” per capirci ed ha un profumo straordinario! (e se lo dico io che odio le essenze di fiori potete crederci) Lascia la pelle luminosa, profumata e assolutamente asciutta…quindi zero effetto supplì! Ne ho trovato un campione da 100 ml su Grazia a luglio, e devo dire che è stato un acquisto fortunato oltre che fortuito.
La normale confezione è da ben 500 ml. con un comodissimo dispenser. Io la trovo anche bella da vedere, ma sono fissata con il design quindi ignoratemi. In profumeria costa 23 euro ma sinceramente scavando bene su internet ho visto che si trova a moooooolto moooooolto meno! Ne esistono tre tipi, io ho quella con la confezione bianca e oro che vedete nella foto sotto, che è per tutti i tipi di pelle (per le altre non saprei cosa dirvi, ma penso siano altrettanto buone)  .

Anche per quanto riguarda l’Inci sono molto soddisfatta.
Infatti questa fantastica crema è : Nikel tested, senza parabeni, ne oli minerali, ne alcool ne coloranti. Insomma è divina di nome e di fatto!!!
Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate!

BIOPOINT-CREMA-CORPO-IDRO-NUTRIENTE-500ML

Vorrei ora parlarvi di qualcosa che per me è fondamentale. Io non mi trucco molto come vi ho detto, e anche quando lo faccio, prediligo un trucco molto fresco e leggero, preferibilmente nude il più possibile.
A volte non metto nient’altro che un pò di burrocacao (uso Babylips di Maybeline, quello con l’astuccio azzurro – 3.18 euro) un pò di rimmel, se sono cadaverica anche un pochino di terra e amen.
Ecco, il rimmel, o mascara per essere corretti, è secondo me l’unica cosa a cui una gentil donzella non dovrebbe mai rinunciare! Proprio per questo, se si parla di mascara cerco di essere (nei limiti delle mie possibilità economiche attualmente catastrofiche) esigente.
Ma siccome la mia rubrica del low-cost è alle porte (la comincerò a settembre, tanto per ricordare) vi voglio parlare di un mascara della Rimmel che costa davvero poco, il giusto diciamo (che insieme a Maybeline è secondo me la migliore fra le marche un pò più economiche).
La mia “storia d’amore” con questo mascara è iniziata quando vivevo in Spagna. Un giorno eravamo al Corte Inglès e passando nel reparto profumeria (sfido qualsiasi donna a non passare in QUEL reparto profumeria) vedo “offerta mascara” e mi ci fiondo… erano 2 mascara Scandal Eyes al prezzo di uno. Diciamo che uno sta dagli 11 ai 13 euro…io ne ho pagati 2 poco più di 12 euro. Non lo avevo mai usato ma ne avevo sentito parlare, è quello con il tubo arancio fluo (lo trovate nella foto sotto).
downloadComincio ad usarlo e rimango davvero entusiasta. Da allora ho usato solo ed esclusivamente questo mascara. Ciglia ben divise, volume e ottima definizione. Poi dopo un pò esce il Reloded, che è quello che in teoria si leva con 1 solo dischetto quando ti vai a struccare. Ma io invece che seguire i vecchi proverbi “squadra che vince non si cambia”, no, devo devo incuriosirmi e farmi abbindolare. L’ho usato tre volte e poi niente, ho dovuto mollarlo a mia sorella perché proprio non mi piaceva. Non solo il nero mi sembrava meno intenso, ma quando ti vai a struccare si “disfa” in palline nere che vanno a finire ovunque e non si levano mai. Mi trovavo la faccia piena di queste palline nere e col dischetto non facevo altro che espanderle e alla fine dovevo passare acqua e sapone (quello Clinians di cui vi ho parlato QUI ) . Corro di nuovo al supermercato e da Auchan trovo una bella offerta Rimmel (un altro motivo per cui amo questa marca: i tanti regalini con cui si arruffianano le clienti) : mascara “Super Curler 24h nero estremo” più in omaggio un eyeliner che ho poi regalato a mia sorella perché non lo uso.
Potevo io, fissata con le ciglia, non prendere un mascara che mi sbatte in primo piano le parole magiche “nero estremo”??? E certo che no!

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Super Curler mascara – circa 12 euro

E per soli 12 euro eccovi qua sta bellezza! Questo mascara è, come direbbero i francesi “Superb!” Non solo non cola (pur non essendo waterproof – che aborro), dura veramente 24h, è veramente extra dark, ma sopratutto non secca le ciglia!!!
Per quanto mi riguarda, già lo amo.
Visto che siamo in argomento ciglia, vorrei darvi qualche altra dritta in merito, perché le adorate piccine vanno “coccolate” care mie. E bene, visto che non amo le ciglia finte ed ho la fortuna di averle folte e lunghe di mio, ho dovuto imparare dei trucchetti per mantenerle sempre “in forma” diciamo.
Ora, visto che sono molto buona :p , condividerò questi miei preziosi intrugli..hem volevo dire, trucchetti, con voi mie adorate!

Intanto vi dovreste pendere la briga di non stropicciarle troppo (tipo quando asciugate il viso o vi struccate). Siate sempre delicate con le ciglia, sennò poi cadono e bonanotte al secchio.
Ogni tanto, quando mettete l’olio sul corpo e vi rimangono le mani impiastricciate (mi raccomando olio di Argan), strofinatele bene per ridurre un pochino l’untuosità e poi massaggiate gli occhi concentrandovi appunto sulle ciglia. L’olio non deve finire dentro gli occhi, mi raccomando. Se non usate l’olio corpo, potete, con del semplice olio extravergine, inumidire leggermente un polpastrello e fare la stessa cosa. Va bene una volta al mese.
Altra cosa da fare: comprare delle vitamine o un rafforzante. Ebbene si, esiste.
Io ne usavo uno della Deborah che poi è andato fuori produzione. Poi mi sono imbattuta (sempre in Spagna) in una marca che mi è piaciuta subito ed ho acquistato: “Eye Lashes” di Simon & Tom. Costicchia per la quantità della confezione (solo 7 ml) ma mi ci trovo bene, lo trovate su amazon a 15 euro circa.

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Non temete però! Ne esistono di molto più economici, come ad esempio Pro Gel Mascara Kiko che è un ottimo rinforzante e nutriente, a soli…udite udite… 7.20 euri!!!!
Abbiamo anche la versione night… ovvero il trattamento notte che serve a renderle più lunghe, si chiama 30 days extension e costa 7.95 euro.
Con questo avrete ciglia più lunghe e folte in circa 30 giorni. Potete usarlo anche di più, per mantenerle belle.

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Detto ciò vi saluto mie care! Ci sentiamo ai prossimi Tips 🙂
Besos!

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‘Sta fottuta estate

⚠ ATTENZIONE ⚠ Il seguente post contiene un linguaggio scurrile che manco nei peggiori bar di Caracas (cit). Potrebbe pertanto urtare la sensibilità dei più sofisticati e dei portatori sani di snobismo. In oltre contiene opinioni personali dette ironicamente e senza l’intenzione alcuna di offendere o giudicare nessuno, che tuttavia potrebbero offendere i più suscettibili,permalosi e meno inclini alla bürla (cit) e all’auto ironia.  Grazie dell’attenzione. 
Ciao a tutti tutti 😘 tranne agli abbronzati stile “in vacanza da una vita”  e a tutti quegli esseri irritanti che continuano a postare ormai da minimo tre mesi foto di Mojito in riva al mare, tramonti, palme e cene caraibiche. Ma che cazzo de lavoro fate? Sono tre fottuti mesi che scassate le balle co ste foto! E ogni volta da un posto diverso!  E sotto la scritta “si parte! Arrivo Ibizaaaaa” e dopo una settimana “finalmente Maldive!! ” dopo 10 giorni “Mikonos arriviamooo, finalmente relax”  ma perché fin’ora hai lavorato nei campi?  Io quest’anno non ho fatto niente e manco farò niente, sono una delle poche persone che dice che non ha una lira ed è vero. Ormai va di moda dire “non ho una lira, sai, la crisi”, salvo poi postare foto di cene allo Sheraton di Abu Dabi, la foto del nuovissimo iPhone 15000S e via discorrendo. Si si, sono cazzi vostri, per carità, ma almeno non scassate continuamente le balle ripetendo (solo per imitare gli altri) che non avete una lira. Che ce copiate a fa? Un po’ di rispetto per chi soffre davvero, e soprattutto : ma è così necessario postare continuamente tutto e sbandierare tutto? Cioè alla fine buon per voi ma.. “anche”  sti cazzi! 

Arrivate poi al rientro in ufficio,  neri come il carbone, e sbuffando vi avvicinate al vostro sfofrtunato collega color porcellana di Galles, e candidamente affermate tristi: “uffa già è finita”!  Ma finalmente!!!! Non se ne poteva più de sta cazzo d’estate! Io se me dice bene riesco a malapena a fare una settimana striminzita e già è tanto se arrivo ad una tintarella color pancake semicrudo! Capita anche (a me capitava sempre) che i colleghi che fanno le vacanze dopo di voi vi contestino velatamente, il fatto che anche voi abbiate diritto alle ferie. Mi spiego meglio: io normalmente partivo o a giugno o a settembre, per due semplici motivi; prezzi più bassi, meno gente fra le balle e aria più fresca. Vabbè so tre. Insomma, quando partivo a giugno il collega ingrato (perchè non apprezza, o fa finta, ciò che ha) di turno se ne usciva ” mort#ccitua beata te che vai in ferie! E ‘ndo vai?” e io “veramente sto a casa, vado a Ostia mezza giornata il sabato e la domenica” oppure “vado a Alba Adriatica 5 giorni” e lo stronzo ribatteva “beata te! A me me tocca aspettá Luglio” e io “vabbè dai, vedrai che arriva presto, le ferie le hai scelte tu, e dove vai?”  e la merdaccia infieriva  “vado 8 giorni a Mikonos, poi 5 giorni a Sharm e poi forse vado 4 giorni alle Canarie ma non so sicuro, figurate se me dice bene a me”!  Io sorridevo e andavo via….. E dentro: Ma l’anima de li mejo mort#accitua (si a Roma è un intercalare che si usa molto frequentemente) te stai pure a lamentá!?  Ma devi fini a fa l’elemosina! Cosi magari te rendi conto de tutto quello che c’hai e de come se sta senza davvero non avere le possibilità di fare niente! 

Quando invece partivo a settembre mi veniva detto che ero fortunata perché loro le ferie le avevano già fatte. Si ma, io sempre a Ostia e loro sempre a Dubai. Senza contare che durante l’anno era la mia unica vacanza e loro invece continuavano anche l’inverno con la settimanella a Cortina o a Courmayeur e cose simili. Ma cazzo, famo lo stesso lavoro!?Come cazzo è che te poi permette tutte ste vacanze, sempre l’ultimo modello de telefono, la Mercedes e tutto quello che sbandieri tutto il giorno? Ma che de notte fai ‘r narcotrafficante??? No perché non se spiega proprio!  

Alcune persone mi hanno detto che spesso questi soggetti  che amano ostentare opulenza,  in realtà sono immersi nelle rate. Ma io non ci credo. Quanti prestiti devi fare per stare a sti livelli? La busta paga è uguale e nessuno ti accorderebbe troppo. Niente, rimarrà un mistero per sempre. Fatto sta che io che normalmente qualche viaggetto me lo facevo, stando poi magari in un tugurio hotel, quest’anno me so crepata de caldo a casa. L’unica vacanza che ho fatto risale a più di un anno fa e ho visto Malaga per un weekend a marzo. Fine. So più bianca de Fiocco, la pecora de Heidi e non ci sono viaggi in programma. So andata al mare 6 volte in tutto e manco me so divertita perché pure li m’è toccato sgobbá. Quindi me potrete perdoná se ve dico che tutte ste cazzo de foto su Instagram c’hanno proprio sfrantumato i maroni (e ho detto solo maroni)  c’ho caldo da 4 mesi e non vedo l’ora di mettermi un piumino e farla finita co sta tortura! Che poi la sfiga ha voluto che quest’anno sia stata davvero africana. A Roma ha fatto sempre minimo 34 gradi co tasso de umidità del 99.9%. In pratica un mix fra Africa e Amazzonia! C’erano giorni co 46 gradi all’ombra, che pensavo davero che avrei incontrato un cammello pe’ strada! E magari pure l’arberi de datteri e quarche banano! E niente…. Come se dice oggi: Mai na gioia! Quelli se lamentano e se lamenteranno sempre, senza motivo, perché c’hanno tutto e fanno finta de non sapello, e noi pori cristi che davero c’avemo na mano davanti e n’artra dietro invece, o stiamo dignitosamente  zitti e abbozziamo oppure pratichiamo lo sport nazionale, ovvero se lamentamo pure noi. Ma almeno nel caso nostro ce sta un motivo no!? C’ha più senso! Vabbè… Mo speriamo che settembre se sbrighi e che il prossimo anno pure noi potremo goderci qualcosa di bello. 

Mo non me dite che ve sete offesi perché pure voi postate tutti i cacchi vostri, fate vacanze vip e ve lamentate in ufficio è!? Perché non ce sta trippa pe gatti! E poi vel’ho detto, so ironica… È una bürla… E se pure avrò detto qualcosa de vero che sarà mai! Mica ce dovete rende conto a noi, ma almeno lasciatece brontolá in santa pace! 😜😜😜

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Informazione di servizio 

😂 ciao a tutti! 

Dunque… Sarà il caldo che mi ha fritto il cervello, sarà che (sempre per il caldo) non si può fare quasi nulla e quindi uno si annoia e partorisce minchiate… Fatto sta che ho deciso che da settembre (perchè ora devo raccogliere materiale) voglio dare il via ad una nuova rubrica in cui recensirò prodotti, vestiti ecc a basso costo! Perché anche noi #povery meritiamo la nostra gloria e le nostre coccole….!!

Con il caldo sto frequentando molti supermercati (prevalentemente discount) e sto trovando delle perle dal potenziale portentoso!!! 😂 Ah e per tutti gli snob che storcono il naso… Tornatevene nelle vostre boutique, non siete obbligati a leggere! 

Da settembre vi farò incremare, vestire e profumare con due lire! Kim Kardashan trema!!! 😂 

A questo proposito mi serve un bel titolo per la rubrica… E per questo mi piacerebbe molto avere il vostro aiuto… Deve contenere la parola “povery” perché mi fa un sacco ridere! Mi fa pensare a Madre e Jan Claude 😂😂😂

Vi ringrazio fin da subito! 

Bhacciii Baci a tutti! 

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Sono più Nerd di quanto pensassi 

Ciao a tutti 😘

La mia latitanza, oltre che per i preparativi del matrimonio e per il fatto che il nido è chiuso, è dovuta a una passione ormai sfrenata, per le serie. Mi sono sempre piaciute ma ora la cosa sta degenerando. Lasciate che vi racconti:

Una volta finito Breaking Bad credevo che mai e poi mai avrei trovato una serie che mi appassionasse e mi appagasse altrettanto. Invece gli dèi nerd delle serie tv, hanno voluto ascoltare il mio silenzioso dolore e il 17 luglio ho avuto la fortuna di incontrare Game of Thrones. 

Lasciatemi dire che la 1 stagione non mi aveva del tutto convinta. Ma come mi era stato consigliato, ho resistito fino a metà della seconda, dopodiché sono letteralmente impazzita! Non riesco piu a non vedere minimo 2 puntate al giorno, e sono ormai arrivata (in meno di un mese) alle 6 stagione. 

Ragazzi, è la più bella serie in costume che abbia mai visto. C’è tutto. Guerra, morti, sesso, streghe, draghi, intrighi, mateimoni, bugie, suspance…. Io la amo alla follia! Ho persino la suoneria nel telefono 😂😂😂 io mai faccio cose del genere! 

Non oso immaginare che sofferenza proverò quando avrò finito la 6 e sarò in linea con gli episodi attuali e quindi dovrò vederne 1 a SETTIMANA!!!!! Non ci voglio pensare. 

La bella notizia è che il regista per l’ultima stagione, la numero 8, avrebbe deciso (ma non so se è ufficiale al 100%) di farci un bel regalo, ovvero: le puntate saranno solo 8 ma ogni puntata anziché 50 minuti circa durerà ben 2 ore. Godo solo al pensiero!!! 😂 😂 😂 😂

Detto ciò, ora che mi sono ben sfogata posso dirvi (o almeno lo dico ai Tronofili) che i miei personaggi preferiti sono: Jon Snow (e su di lui meglio non farmi fare commenti altrimenti il post diventa v.m.18) 😂

Tyrion Lannister, l’unico che a mio avviso si salva in quella famiglia di psicopatici e vili

Daenerys…. Lei è divina e basta. 

Arya Stark, lei promette bene fin dalla prima puntata e ci avevo visto giusto. 

Margaery mi intriga. È scaltra e molto intelligente, ma non capisco se è un personaggio “tutto fumo e niente arrosto” o deve ancora sbocciare diciamo. 

Brienne, Varis e Hodor sono “le fatine” buone…. Quei personaggi che non sono centrali ma sono indispensabili. 

Gli altri sono uno peggio dell’altro, ma quella che odio più in assoluto e non vedo l’ora che qualcuno la faccia fuori è Cersei. Spero non muoia come quella carogna del figlio, che non vedevo l’ora ma poi ci sono rimasta male perché non ha sofferto per niente. Spero che il regista le riservi una morte spettacolare che regali tanta goduria agli spettatori. La donna più cattiva e arrogante della galassia…. (ovviamente anche la morte di Dito corto e Ramsey è fra quelle auspicate). 

Bene…. Ditemi voi cosa ne pensate. Io ho capito di essere più nerd di quello che ero. 

Baci a tutti 😘 

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Un paese di coglioni

Scusate ma mi girano parecchio. Sto paese è alla frutta, i suicidi aumentano di giorno in giorno, gente sempre più povera, disoccupazione, precariato, guerre ovunque  e la gente continua a dire “è tutta colpa degli immigrati”. Mi cascano proprio le braccia! 😡😡😡 

Ma ci siete o ci fate? 

Quelli sono poracci come noi, vittime dei politici, banchieri e grandi capilisti, come tutti noi. Loro sono semplicemente noi fra qualche anno se continuiamo di questo passo. 

I politici stanno usando gli immigrati per distrarre il popolo bue, perché una guerra fra poveri e in generale gente che fa una vita di merda, funziona sempre bene. La gente, soprattutto se parecchio ignorante, preferisce prendersela con il negretto di turno piuttosto che ragionare sul fatto che siamo stati privati praticamente di tutto ciò che caratterizza uno stato indipendente, una repubblica democratica. Siamo solo una merdosa colonia Americana schiava dei truffatori UE.

Perché pensare? Diamo solo la colpa a quelli più sfigati. Dicono che per colpa loro non hanno la casa. Ma la casa non cel’avevamo nemmeno prima! Perché non dicono che non abbiamo più una moneta nostra? Che quella che abbiamo è illegale e vale come i soldi del monopoli ed è una moneta a debito prodotta da privati? E che quindi il famoso “debito pubblico” non sarà mai ripagato? Che ci hanno fottuto tutte le riserve auree, che siamo al 4° governo abusivo, che il precariato lo hanno creato i politici, la disoccupazione è causata dal loro sciacallaggio e da piani ben precisi decisi a tavolino da politici e banchieri? si sono mangiati tutto e ora che non ci rimane più nulla e rischiano di essere linciati, meglio dare la colpa agli altri! Meglio che ci scanniamo fra di noi. Cosi loro salvano i loro viscidi culi e continuano a mangiarsi le briciole. Non dicono che gli immigrati a casa loro vengono ammazzati con armi prodotte dai “paesi civili e democratici” che a furia di depredarli ben bene scatenano guerre un giorno si e uno pure, hanno causato l’emigrazione di massa perché l’istinto di sopravvivenza ti fa scappare se sei in una situazione di pericolo, non diciamolo. Meglio non dirlo sennò i poracci fanno 1+1 e forse trovano pure il risultato nonostante l’ignoranza e non si scannano più fra di loro, ma si uniscono e siccome sono numericamente almeno il triplo, poi (nel migliore dei casi)  li cacciano dalla poltrona e gli tocca smettere di rubare, che è l’unica cosa che sanno fare e nel peggiore gli fanno pure il culo a strisce.

Scusate ma sono incazzata nera. 

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Game of  Stronz 

Ed eccoci qui…finalmente dopo aver finito di vedere Breaking Bad (che al momento si conferma la n1 indiscussa) e la quinta stagione di Orange is the new black: sono riuscita ad iniziare a vedere una nuova serie.  Era da un po’ che mi incuriosiva ma non avevo tempo. Game of Thrones – Il trono di spade.   
Avevo bisogno di cambiare un po’ genere, e devo dire che questo (fantasy) mi piace proprio tanto. L’ambientazione medievale, in un mondo fantastico con draghi e tutto il resto, sono proprio  “LA” ciliegina sulla torta. Per ora ho visto solo 6 puntate e mi piace proprio tanto. 

DIFETTI: 

Se proprio devo essere pignola e sincera, devo dire che qualche difettuccio l’ho trovato.
1) settemila nomi, settemila casate e settemila intrecci da ricordare, che spesso,  siccome inevitabilmente non te li ricordi; la puntata la capisci due giorni dopo!  
2) Le scene violente sono troppo estreme, non lasciano mai nulla all’immaginazione, si vede proprio tutto…e fa pure parecchio schifo!  Quindi, troppo” splatter”!
3) Scene di sesso e nudo come se piovesse, e ovviamente d’amore manco l’ombra. Quindi anche queste scene risultano “abbastanza” (perché  sono buona) violente.
4) Donne trattate malissimo, poco più che oggetti. Capisco che l’epoca lo permette ma un minimo in più di” rispetto” non faceva schifo. 

In generale, fin ora gli do un bel 6.5

Se lo guarda anche mio marito, che odia questo genere, significa che è fatto proprio bene….(incentivo in più da sommare alla quantità di tette, culi e gente nuda in generale ). 

Noi, affettuosamente, lo chiamiamo “Game of Stronz”, perché “Il trono di spade” in un contesto del genere, lo farebbe sembrare troppo un film porno! 
Vi farò sapere come procede la visione…
Besos! 😂😘

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Nomi e cognomi

Quest’anno è stato forse uno dei più intensi per me, sia emotivamente che fisicamente. Ho dovuto fare cose che non pensavo di riuscire a fare, ho dovuto fare i conti con me stessa, i miei limiti e le mie paure, ed ho dovuto fare un bilancio e farmi un mega cazziatone. Si, a me stessa. Perché per troppo tempo e in troppe cose ho rinunciato e mi sono arresa ancora prima di provarci, e sempre per dare spazio agli altri o solo per paura.
Ma da quest’anno voglio che tutto sia diverso. Ora che mi sento più “stabile” ed ho in parte recuperato le forze, ho deciso che dopo tutto questo dare senza fine, quest’anno voglio fare qualcosa per me. Anche una sola, anche piccola. Devo farlo.

Quindi, credo che uno dei miei obiettivi, sarà pubblicare qualcosa di mio, anche col self publishing non importa. Anche se lo leggono tre persone, non importa. Devo fare qualcosa che desideravo fare da decenni. Senza paura di fallire. Mi butto, chissene frega.

Basta paura, basta rinunce. Basta rimpianti. Come si dice “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, fai qualcosa che non hai mai fatto” e così farò.
(ecco ora parlo così in un impeto di coraggio ed entusiasmo ma sono terrorizzata e spero di riuscire ad arrivare fino in fondo).

Tutto è cominciato per caso, al corso, quando la tutor mi ha chiesto di scrivere tre cose che vorrei realizzare e che cosa dovrei fare per riuscirci. Da quel giorno è stato un chiodo fisso. Poi ho cercato di passarci sopra e di dimenticare. Finché apro le mail e mi dico “O mio dio come faccio ad avere un milione di email, ma non butto mai nulla!?” così ripulendo, ritrovo l’iscrizione ad un forum di appassionati di scrittura, che però in realtà non ho mai frequentato. Ci vado, leggo alcuni dei lavori di vari scrittori dilettanti come me, lavori molto belli. Poi decido di prendere il mio hd e di mettere in ordine le cose scritte da me, e mi ritrovo un mare di roba! E penso “ma ho scritto tutta sta roba!?” e comincio a revisionare testi. Alcune cose mi fanno emozionare, mi tornano dei ricordi, altre non ricordo nemmeno di averle scritte e tranne qualche correzione, tutto sommato mi piace. La scintilla comincia a riaccendersi. Vado di nuovo nel forum e parlo con una ragazza, le dico che si, vorrei pubblicare ma non mi va di usare il mio nome e che il nickname che uso sempre potrebbe risultare ridicolo e poco credibile, e così mi suggerisce di cercare uno pseudonimo. Penso subito “che male c’è, tantissime persone ne usano uno per svariati motivi” e comincio ad arrovellarmi. Non posso proprio scrivere niente firmandolo “Deby Flaming”…. cioè se sto disegnando una grafica o facendo qualcosa su internet come scrivere in un blog pure pure, ma scrivere un racconto o un romanzo e firmarlo così, no, non mi piace proprio!
E così penso e ripenso, e alla fine credo di aver scelto, e penso che pubblicherò qualcosa, anche se lo leggeranno in tre e anche se certamente non ci guadagnerò un piffero.
Lo faccio per me. Per una volta, solo per me. E ad aiutarmi ci sarà Gloria Gaudi.

 

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Pannolino di stoffa “fai da te” – che è meglio!

OCCORRENTE:

– Un pezzo di cartone (io ho usato una scatola di cereali aperta, va bene tutto purchè sia grande abbastanza)
– stoffa (va bene una vecchia maglietta di cotone o un lenzuolo vecchio, ma che sia un tessuto “delicato” tipo cotone o lino, perché ricordati che sarà a contatto con la pelle del bimbo)
– forbici
– ago e filo
– un trattopen
– bottoni a pressione oppure strisce di velcro
– un metro da sarta

Innanzi tutto prendi le misure del bambino. Misura il giro vita, il giro coscia e il cavallo. Per il cavallo, vai dall’ombelico fino a sopra il sederino, perché devi tenere conto che deve essere alto almeno come un pannolino o poco meno.
Ora che hai questi numeri, puoi disegnare il cartamodello sul cartoncino.

deve venire una cosa simile:

le alette devono essere 4 come nei pannolini, a me una si è mezza rotta, ma non ci fate caso 😀 DSC_0802

Bene, ora che abbiamo il cartamodello, possiamo disegnarlo sulla stoffa. Ricordatevi di lavorare con la stoffa a rovescio, e che la stoffa deve essere doppia perché dobbiamo creare la tasca per inserire le parti assorbenti.

Rovesciate quindi la stoffa (la parte che deve venire fuori deve stare dentro, come se fosse un calzino a rovescio) e disegnateci il cartamodello con un trattopen che non sia troppo evidente ma nemmeno invisibile. Ad esempio la mia stoffa era verde e blu ed ho usato un pennino azzurro. Oppure se avete il gesso da sarta che si usa per imbastire, usate quello.
Ritagliate la stoffa e cucite (sempre a rovescio così la cucitura risulterà invisibile dopo) tutta la sagoma, lasciando aperto solo un lato. Io ho scelto di lasciare aperta l’estremità sopra il sederino. Una volta che avete cucito tutto, Avrete una specie di calzino a rovescio. Adesso potete rimettere”al dritto” il pannolino e applicate il velcro all’interno dell’estremità rimasta aperta (che sarà la nostra tasca d’accesso per l’imbottitura) e sulle alette che andranno a chiudere il pannolino.
Per quanto riguarda l’imbottitura, potete (rovesciando di nuovo il pannolino) applicare una vera e propria taschina all’interno, simile a quella che troviamo negli slip, così potrete bloccare meglio l’imbottitura scelta. Se invece volete usare tutto lo spazio, non create tasche.
Io vi consiglio di creare una tasca divisa in due, che copra dal sederino fino al davanti così se serve potete usarne una sola. Io userò di più quella della pipì ad esempio.
Questo pannolino lo userò in casa, per abituare il bambino a stare senza e sopratutto per fargli respirare la pelle, visto che il pannolino classico, anche se traspirante, non lo fa più di tanto.

Nella foto vedete che ho usato dei bottoncini (e due mi si sono staccati, ma ora provvederò), purtroppo non avevo il velcro, che è sempre più comodo e pratico. Non usate bottoni tradizionali, perché se dovessero staccarsi, il bimbo potrebbe ingoiarli.

Spero di avervi dato uno spunto utile. Un saluto a tutte !

Besos

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